Come Riconoscere e Come Pulire la Cacca di Topo – Guida

Nella guida di oggi ti spieghiamo come riconoscere la cacca di topo, come pulirla e quali sono tutte le informazioni più importanti sui loro escrementi.

Alle volte capita di trovare delle deiezioni in giro per casa, e si tratta ovviamente di un importante campanello d’allarme. Potrebbe infatti essere il segnale che hai un topo dentro l’appartamento, di conseguenza ciò ti porterà a ragionare su come sbarazzarti del parassita, per evitare che una semplice intrusione possa trasformarsi in un’invasione.

Prima di agire, però, devi assicurarti che si tratti davvero di escrementi di topi, e non di altri animali come i gechi o insetti come gli scarafaggi, perché spesso vengono confusi. Ti conviene farlo in fretta, perché le feci di topo possono essere portatrici di malattie.

Come riconoscere gli escrementi di topo

1. Dimensioni

Partiamo subito da alcune notizie fondamentali: le cacche dei topi somigliano a dei chicchi di riso nero, dunque sono molto sottili e con una lunghezza da 0,2 a 0,6 centimetri (cioè da 2 a 6 millimetri circa). Inoltre, hanno un’estremità affusolata e appuntita, e il colore non è sempre uguale: alle volte è più scuro, altre volte più chiaro, e questo dipende sempre da ciò che il topolino mangia in casa. Qui c’è una foto degli escrementi di topo che può aiutarti a capire meglio come sono fatti:

Fonte: earthkind.com/blog/cleaning-mouse-droppings/

2. Colore

Il colore è utile anche per identificare l’età dell’escremento. Solitamente quelli molto scuri sono i più recenti, e sono stati depositati dal topo nelle ultime 48 ore circa. Tendono poi al marroncino dopo una settimana, e al grigio chiaro quando sono molto vecchi. In sintesi, se noti delle cacche grigiastre puoi tranquillizzarti, perché probabilmente il topolino era solo di passaggio e non ha “piantato le tende” in casa tua.

Viceversa, se trovi degli escrementi scuri e neri, allora è il caso di riflettere sul da farsi. Ti ripeto, però, che il colore può cambiare da caso a caso. Se ad esempio avevi già deciso di agire contro questi infestanti, perché sapevi della loro presenza, l’escremento di topo potrebbe avere il medesimo colore del veleno che hai usato per ucciderli.

3. Consistenza

Un altro elemento che devi studiare è la loro consistenza: se sono morbidi al tatto vuol dire che sono freschi, mentre se si sbriciolano e sono secchi significa che sono vecchi. Naturalmente non devi MAI toccarli a mani nude perché, come ti abbiamo anticipato, la cacca di topo può essere un pericoloso veicolo di malattie.

Differenze fra feci di topo e di ratto

Ci sono differenze fra l’escremento di un topo e gli escrementi di un ratto? Assolutamente sì: i secondi sono in genere più larghi e “ciccioni”, e anche più lunghi, circa 1 centimetro o 1,5 centimetri. Hanno una forma particolare, dato che somigliano più ad una banana che ad un chicco di riso, visto che sono più arrotondati in prossimità della punta. In secondo luogo, il colore tende sul nero o sul marroncino quando sono freschi, per poi diventare grigio quando si secca.

Qui trovi le immagini della cacca di topo messa a confronto con quella dei ratti:

Fonte: wildlife-removal.com/ratvsmousepoop.html

La consistenza è la medesima delle cacche di topo: è morbida al tatto quando è fresca, al punto da somigliare al… pongo. Significa che, oltre ad essere morbida, può essere schiacciata senza farla sbriciolare. Cosa che invece non accade con gli escrementi di ratto vecchi e ingrigiti. Certe tipologie di ratti, poi, possono depositare delle feci ancor più grosse. Per farti un esempio concreto, il Rattus Norvegicus può produrre degli escrementi con una lunghezza fino a 2,5 centimetri, e con una forma che ricorda il nocciolo delle olive.

Differenza fra cacca di topo e geco

È fondamentale imparare a distinguere le cacche di un topo da quelle di un geco, proprio perché nel secondo caso non avrai nulla di cui preoccuparti. Da questo punto di vista, la situazione è molto più semplice: gli escrementi dei gechi, infatti, hanno sempre una piccola palla bianca unita al chicco scuro. Il motivo? Si tratta della concentrazione di urina che viene prodotta insieme alle deiezioni. Infine, queste cacche sono sempre molto friabili, e mai morbide o malleabili.

Come pulire gli escrementi di topo in sicurezza

Quando si ha a che fare con animali portatori di malattie come i topi, bisogna sempre agire con molta cautela. Per prima cosa, devi frenare l’istinto ed evitare di spazzare via l’escremento di topo con le scope, o di eliminarle con l’aspirapolvere. In questo modo rischieresti di sollevare dal pavimento o dalla superficie delle particelle contaminanti, che potrebbero insinuarsi nelle vie respiratorie e mettere in pericolo gli abitanti della casa.

Te ne abbiamo già parlato nella nostra guida su come disinfettare l’abitazione dopo l’invasione.

È per questa ragione che dovresti SEMPRE indossare una mascherina per il viso, insieme ai guanti in lattice, vinile o gomma. I guanti sono essenziali per proteggere l’epidermide da un contatto che potrebbe causare infezioni come quella da Hantavirus, molto frequente anche con l’urina di questi animali infestanti. Fatte queste doverose premesse, come devi agire nel concreto?

  • Innanzitutto ti conviene far aerare l’ambiente almeno per 30 minuti, prima di procedere alla rimozione degli escrementi di topo.
  • In secondo luogo, dopo aver indossato mascherina e guanti, devi mixare acqua e candeggina in un contenitore (con un rapporto di 5 litri e 2 tazze).
  • A quel punto puoi versare la miscela in un comune spruzzino, come quelli che normalmente utilizzi per detergere le vetrate di casa.
  • Ora devi spruzzare il composto sulle cacche di topo, in modo tale da ricoprirle e da bagnarle interamente. Così facendo, impedirai alle particelle dannose presenti nelle feci di alzarsi, quando andrai a rimuoverle.
  • Le deiezioni, così trattate, possono essere raccolte con un foglio di carta assorbente da cucina. Puoi utilizzare pure un cotton fioc bagnato con acqua e candeggina, se i chicchi si trovano in zone difficili da raggiungere.
  • La carta da cucina sporca, i guanti e la mascherina vanno gettati in un sacchetto per l’immondizia a parte, da chiudere poi ermeticamente.

Dopo aver rimosso le feci di topo, il consiglio è di passare alla sanificazione dell’ambiente, pulendo la casa con grande cura e utilizzando delle soluzioni disinfettanti. I detergenti per il bagno e per i sanitari con la candeggina possono andare più che bene. Alla fine delle operazioni, dovrai buttare gli stracci che hai usato seguendo lo stesso consiglio che ti abbiamo dato poco sopra. E ricordati di lavare con un disinfettante anche le mani!

Domande frequenti sulle cacche di topo

1. Le feci dei topi puzzano?

Non particolarmente. L’odore più forte proviene infatti dalle urine dei topi, e somiglia moltissimo a quello dell’ammoniaca. L’urina, infatti, è uno strumento che i topolini usano per marcare il territorio, quindi ha un sentore più pungente.

2. Quanti escrementi producono i topi?

Un topolino è capace di produrre dai 50 ai 75 chicchi, mentre un ratto di solito ne espelle in minori quantità (circa 40 o 50 al giorno). È importante questo fattore, perché ti aiuta a capire quanti roditori hai in casa, e dunque la reale portata dell’infestazione. Per una maggiore sicurezza, puoi rimuovere la cacca di topo vecchia e ricontrollare 24 ore dopo, contando il numero delle deiezioni.

3. Perché è utile riconoscere le cacche?

Perché una presenza massiccia di escrementi di topo potrebbe indicarti ad esempio la presenza di un nido nelle immediate vicinanze. Inoltre, le cacche di topo segnalano anche i percorsi più frequenti che i topi bazzicano, ad esempio per andare alla ricerca di cibo, o per tornare appunto nella propria tana.

Ok, ci sono i topi. E ora che faccio?

Adesso che hai imparato come riconoscere l’escremento di un topo, e che ti sei accorto di avere questa spiacevole presenza in casa, è arrivato il momento di agire. Come? Nel nostro blog trovi tutti i migliori consigli per farlo, e le guide più complete sugli strumenti che puoi utilizzare. Ti facciamo un elenco:

  • Trappole per cattura o letali: puoi trovare sia le trappole per catturare i roditori non letali, sia quelle per ucciderli sul colpo (come i modelli elettrici).
  • Esche velenose: i veleni vanno usati con molta attenzione, ed evitati se hai animali domestici o bimbi in casa.
  • Dispositivi ad ultrasuoni: se vuoi limitarti ad allontanarli, o se vuoi tenerli a distanza da casa o dal giardino, gli apparecchi ultrasonici sono un’ottima soluzione.
  • Sostanze repellenti: sono più utili per gli spazi esterni come il balcone e il giardino, ma all’occorrenza possono essere utilizzati anche a casa.

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crediti immagine articolo: pixabay.com/it/photos/topo-domestico-mouse-5043031/

Ultimo aggiornamento 2021-08-04 at 16:02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

10 commenti su “Come Riconoscere e Come Pulire la Cacca di Topo – Guida”

  1. Salve vorrei sapere trovo sempre nella terrazza che del mio tetto delle cose che sembrano noccioli di oliva ho provato a schiacciarli ma sono duri non si rompono ne si sgretolano vorrei sapere se sono di ratto perché ho letto che sono uguali …Ma quelle di ratto si rompono?

    Rispondi
    • Salve Serena, gli escrementi di ratto sono morbidi quando sono freschi e si sgretolano quando sono vecchi, e in linee generali non sono così duri come descrivi, tanto da non rompersi. Potrebbero essere cacche di geco molto vecchie, magari con la parte bianca che si è staccata nel tempo, oppure di altri animali o di insetti come gli scarafaggi neri (che lasciano degli escrementi più grossi rispetto alla blatta germanica).

      Hai provato a pulire e a vedere se ricompaiono a distanza di qualche giorno? Io all’esterno ho anche piazzato delle piccole videocamere con sensore di movimento per capire se erano topi o altri animali.

      Facci sapere se hai nuove informazioni o se ci sono sviluppi!

      Rispondi
      • Si ci sono sempre io pensavo che fossero gli uccelli che portano noccioli però non so
        Più sempre in questa terrazza sul tetto ho trovato anche cacche nere piccole ma non le ho schiacciate non so se di pipistrelli,
        Ed invece oggi nella terrazza che ho al piano di sotto però sempre al secondo piano ho trovato una cacca grigia appuntita da un lato e stondata dall’altro l’ho schiacciata si è sgretolata è dentro c’era residui di insetti
        Una paura ho pensato ad una cacca di topo scesa dal tetto
        Ma le cacche di topo sono fatte di insetti ?

        Rispondi
        • Ciao Serena, sì… i topi mangiano anche gli insetti dato che sono un’ottima fonte di sostentamento, in quanto ricchi di proteine. La cacca stondata e appuntita dall’altro lato (magari con un piccolo filo) molto probabilmente appartiene ad un topo, quindi i tuoi timori potrebbero essere fondati. Purtroppo, siccome parliamo di aree esterne, è difficilissimo capire a chi appartengono le feci, visto che in giro possono esserci tantissimi animaletti e infestanti vari (compresi i pipistrelli e gli uccelli, come facevi giustamente notare tu).

          Il consiglio che ti do è di provare ad allontanarli con gli ultrasuoni da esterno: nel link trovi la nostra guida approfondita. Sono apparecchi assolutamente non letali, che emettono delle frequenze ultrasoniche utili per allontanare non solo i topi, ma anche gli uccelli, gli insetti e altri animaletti fastidiosi. Non usare i veleni perché rischieresti di far del male a uccelli e altri animali predatori innocenti, o in alternativa puoi usare le trappole da esterno, quindi quelle a gabbia.

          Rispondi
  2. Si sono anche con il filo ma però credo che cadono dal tetto che ho sopra quindi topi nel tetto con cacche piccole piene ‘d’ insetti Maaa
    Io di topo le ho trovate nella mia vita ma erano cilindriche e lunghe un po È Non liscie

    Rispondi
    • Ciao Serena ti ripeto che purtroppo in esterna è davvero difficile capire di chi sono le cacche, perché girano tantissimi animaletti e insetti! Io ho avuto la certezza dei topi perché fuori ho messo una piccola telecamera con sensore di movimento e con visione notturna… le cacche sono ottimi indicatori in casa, ma fuori è un po’ come giocare il terno al lotto 😀

      Rispondi
  3. Buongiorno,
    ho trovato il mio balcone devastato da un ratto, dico ratto perchè gli escrementi corrispondono alla descrizione, come posso pulire il balcone?
    Ha mangiato un cavolfiore e pulito tutte le lattine lasciate fuori, persino il tappo di plastica della birra. Vorrei sapere se posso disinfettare i mandarini, che non sono stati toccati, oppure se li devo buttare via.
    Ci sono anche le bottiglie di acqua come procedo?
    Ho comprato esca, se la lascio lì dentro la scatola va bene, o devo comprare anche la trappola?
    attendo una vostra risposta
    grazie
    Valentina

    Rispondi
    • Ciao Valentina, purtroppo è capitato anche a noi proprio in queste settimane.

      Nel giardinetto c’è stata un’invasione di topi provenienti dal tetto e hanno mangiato la qualsiasi, dalle noci alle arance, passando per i melograni. Purtroppo la frutta va buttata, perché le feci e l’urina dei topi sono molto pericolose per via delle possibili infezioni. Anche se i mandarini non sono masticati, il topo potrebbe comunque averli toccati, ed è meglio evitare qualsiasi rischio.

      Per pulire il balcone ti consiglio di leggere la nostra guida su come disinfettare dopo il passaggio dei topi.

      Per le bottiglie d’acqua non saprei dirti, se sono conservate nel cellophane non dovresti avere problemi.

      Capitolo esche: il veleno va sempre messo dentro alla scatola ma comprane una apposita, come questa qui, perché è in plastica dura e puoi aprirla e chiuderla con una chiavetta di sicurezza. Se hai un cane non riuscirà a masticarla, e in generale è ottima per questi scopi.

      La trappola è la soluzione migliore, perché puoi usarla mettendo esche più appetibili come il burro d’arachidi. Ti consiglio di leggere le nostre recensioni delle trappole a gabbia per esterno, perché quelle elettriche (letali) o a tagliola sono molto rischiose per gli uccellini e altri predatori come i gatti.

      Spero di esserti stato d’aiuto, per qualsiasi dubbio scrivi pure!

      Rispondi
  4. Salve ho i topi o ratti in giardino,sto usando gia da tre giorni del veleno in bustine di colore rosa, premmetto ne avrò gia usate una trentina di bustine, vicino ad una serra dove ci tenevo frutta e verdura e le bustine il giorno dopo scomparse, e mi sono detto tra un po muore il topo o ratto ma oggi mi sono accorto in un altra serra dove ci tengo le piante ci sono le bustine del veleno e nom mangiate come mai? Come devo fare?

    Rispondi
    • Ciao Mario,

      Innanzitutto ti sconsiglio vivamente di usare il veleno in uno spazio aperto, perché non è corretto mettere a rischio la salute di gatti, uccelli e altri animali predatori. Inoltre non puoi avere la certezza che siano stati proprio i topi a mangiarlo..

      I topi sono animali che mangiano di tutto, ma solo se costretti alla fame. Se hai una serra, saranno attratti dalla frutta e dalla verdura, e non dalle bustine o dai blocchetti di veleno. In uno spazio chiuso con del cibo dentro ti conviene evitare il veleno (praticamente inutile) e ricorrere alle trappole per topi.

      In serra ti consiglio di usare le trappole a gabbia come la Big Cheese, e di evitare tutte le soluzioni che potrebbero ucciderli. Perché i cadaveri sono portatori di malattie e germi, e rischiano di contaminare quello che coltivi e che mangerai.. quindi occhio.

      Non hai modo di bloccare l’accesso alla serra ai topi? La cosa migliore da fare sarebbe installare delle reti metalliche a maglia nei possibili punti di ingresso!

      Rispondi

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