Quanto Vive un Topo? Dipende dalle Condizioni dell’Habitat

Se ti stai chiedendo quanto vive in media un topo, sappi che dipende tutto dalle condizioni del suo habitat, dunque dal comfort e dal cibo.

In molti si chiedono quanto vivono i topi, ma la risposta non può essere certa, così come non può esserlo per tutti gli animali. Alcune ricerche scientifiche attestano la durata media della vita di un topo intorno ai 2 anni, ma esistono esemplari che possono anche arrivare a 3 anni e addirittura superare questa quota. Inoltre, la durata della vita di questo animale infestante dipende anche dalla razza: ce ne sono certe, come il ratto nero e quello marrone, che hanno delle aspettative di vita superiori alle altre.

Quanto vivono i topi in condizioni ottimali?

Per prima cosa, occorre chiarire cosa si intende per “condizioni ottimali”. Se hai un topo domestico e lo curi come si deve, come ti ho spiegato la media si aggira intorno ai 2 anni, raramente di più. Se hai una casa infestata il discorso cambia radicalmente, dato che tutto dipende dal “comfort” che il roditore troverà in quell’ambiente. Se è in grado di procacciarsi del cibo senza troppi problemi, nulla gli impedirà di vivere per diversi anni, specialmente se si parla di specie molto coriacee come il topo di fogna. Lo stesso discorso vale per le fonti di acqua.

Anche in caso di carenza di cibo, se è presente una fonte abbastanza abbondante, il topo ragionerà e si comporterà di conseguenza. Ricorda che ci troviamo di fronte ad un animale molto intelligente e con uno spirito di sopravvivenza encomiabile. Questo significa che il roditore conserverà il cibo facendone scorta, e lo utilizzerà senza “abbuffarsi”, anche in vista del nutrimento delle nidiate. È un grosso problema perché i topi si riproducono ad un ritmo forsennato, e la carenza di cibo non ferma le loro abitudini di accoppiamento. In altri termini, basta poco per ritrovarti la casa invasa da questi animali.

Quanto vive un topo senza bere e senza cibo?

Naturalmente il discorso si fa più complesso, nel caso in cui il topo occupi un habitat non propriamente confortevole. Capita ad esempio nelle case di campagna, o negli stabili da ristrutturare e non abitati. In caso di scarsità di acqua e di cibo, la durata media della vita dei topi si abbassa drasticamente, e si ferma intorno ai 5 o 6 mesi. Quanto può vivere un topo senza mangiare e senza bere? In totale mancanza di acqua e di cibo, l’organismo cede dopo 2 settimane circa.

Attenzione però, perché la situazione spesso è molto più complessa, e di difficile definizione. Per farti un esempio concreto, i topi riescono a reperire l’acqua dalla condensa che si crea sui tubi nei muri. Infine, considera che i topi possono anche mangiare i propri simili, come nel caso dei piccoli, e questo avviene quando sono messi alle strette e non trovano altre fonti di cibo. Il cannibalismo nei topi, dunque, aumenta ancor di più la portata del problema in caso di invasioni domestiche.

Quanto vivono i ratti?

Se ti stai chiedendo quanto vive un topo di fogna, sappi che per loro la media si alza e può anche superare i 3 anni, perché si tratta di animali abituati a meno comodità rispetto ad altre razze. Inoltre, sono abilissimi nel procacciarsi del cibo anche in situazioni apparentemente “disperate”. In base a quanto sostengono gli esperti, certi esemplari di ratti possono arrivare a vivere senza cibo anche per un mese.

Come affrontare un’infestazione di topi?

Un topo raggiunge la propria maturità sessuale dopo un mese e mezzo circa dalla nascita, con un periodo di gestazione di 24 giorni, e ogni nidiata può raggiungere fino a 5 piccoli. Questo significa che i topi si riproducono rapidamente, creando molti problemi nel caso si siano stabiliti in un’abitazione. In base a quanto hai letto poco sopra, tentare di ucciderli facendoli morire di fame e di sete è meno semplice di quanto tu possa pensare.

Una delle soluzioni più efficaci è il veleno per topi, dato che quando hanno fame questi animali sono decisamente più attratti dalle bustine e dai grani avvelenati. Naturalmente ci sono anche altre opzioni, come nel caso delle trappole, siano esse letali come quelle a tagliola o i modelli elettrici, oppure non letali come i prodotti a gabbia.

Ricorda che il tempismo è tutto, dato che – come ti ho spiegato – questi animali tendono a riprodursi rapidamente e possono prendere possesso di un habitat in modo massiccio. In secondo luogo, parliamo di animali infestanti portatori di pericolose malattie: un motivo in più per agire quanto prima, evitando che possano diffondersi a macchia d’olio in casa.

crediti immagine: pixabay.com/photos/mouse-small-animal-garden-small-1335602/

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